MESSAGGIO DEL 10/05/2020

Prima di addentrarci nel lavoro di stasera è utile fare una distinzione: l’anima è connessa a Dio; il corpo fisico è connesso alla Terra. Le nostre anime, creazioni di Dio, arrivano da più parti del nostro universo, qualcuna anche da altri universi, e sono del tutto materia incomprensibile per noi umani. I nostri corpi fisici invece, dei quali ancora troppo poco sappiamo, sono ibridi, cioè creati dal DNA di più specie di esseri, sia alieni che terrestri. Quindi in tutti noi si trovano i geni di più razze, umane e non.  

Ciò che è importante comprendere è che questi nostri “creatori” non sono Dio, anche se si sono comportati come tali. Ci hanno creati fisicamente in laboratorio, siamo stati modificati più e più volte nell’arco di millenni ma ad un certo punto è successo qualcosa di straordinario, di inaspettato… qualcosa che nemmeno loro sono ancora riusciti a capire. Nel nostro DNA, creato da un’insiemi di DNA, avvenne un’evoluzione sorprendente; si era compiuto qualcosa di divino, di magico… perché nel nostro DNA c’era e c’è il mistero della creazione.

Noi ibridi siamo speciali, se ne sono accorti anche i nostri creatori. Si sono spaventati quando hanno visto il risultato dei loro esperimenti. Inizialmente pensavano di aver creato semplici robot con un corpo fisico simile al loro, anche se più piccolo di statura e più debole. Ma poi si accorsero che i loro “giocattoli” avevano un’energia unica che neppure loro possedevano e che mai avrebbero potuto ricreare. Questi esseri ibridi così apparentemente innocui e fragili erano allo stesso tempo tanto temuti dai loro stessi creatori perché avevano UN’ANIMA.

Perché si spaventarono tanto? Cosa scoprirono di così pericoloso per loro? Queste creature si trovarono di fronte ad una potente fonte di energia continua, estranea a quella da loro conosciuta nell’universo. Un’energia in grado di distruggere e di creare. Un’energia naturale, unica, impossibile da riprodurre.

Immaginatevi lo shock di questi esseri alieni quando scoprirono che all’interno del DNA delle loro creature c’era Dio.

Questi esseri evoluti tecnologicamente erano impauriti e allo stesso tempo affascinati da tale misterioso potere, da volerlo a tutti i costi rubare… Tanti sono gli esperimenti fatti sugli esseri umani per carpire il loro dono e altrettanti sono stati i fallimenti. Tante sono state le volte in cui furono spinti ad estinguere questa imprevedibile razza ma altrettante sono state le volte in cui sono stati frenati dalla loro stessa ingordigia.

Hanno trovato, però, un mezzo per tenere sotto controllo gli umani, o meglio per tenere sotto controllo quella parte misteriosa che a loro manca, quella parte che possiamo definire divina: hanno scoperto che le energie di bassa frequenza come la paura, la rabbia e il senso di colpa bloccano la parte divina degli umani. Scoprendo questo, hanno potuto controllare gli umani per millenni attraverso la sottomissione, l’obbedienza, la fiducia, l’osservanza, la gratitudine, l’inganno, la speranza.

 

Come i raggi del sole infondono vita alla Terra, così l’essenza di Dio infonde i nostri corpi, rendendoci figli diretti del Creatore Universale.

Questo però non ci rende delle divinità, perché siamo comunque composti da una parte divina ma anche da una parte umana. Quando emerge la parte divina siamo degli esseri buoni, amorevoli, altruisti, fidati, onesti, sinceri; quando emerge la parte umana siamo cattivi, sprezzanti, egoisti, traditori, sleali, bugiardi. A volte agiamo in modo positivo e altre in modo negativo, ma tutto ciò fa parte della nostra natura. Dobbiamo quindi smetterla di sentirci in colpa per tutto ciò che facciamo o non facciamo, che diciamo o non diciamo. Dobbiamo anche smetterla di pensare che il male che subiamo è perché dobbiamo scontare colpe di vite passate o, peggio ancora, colpe di qualcun altro. Non possiamo distruggere nessuna delle due parti che compongono la nostra natura, ma possiamo trasformarle. Spetta solo a noi la scelta di decidere quale delle due parti trasformare, e in cosa.

Ognuno di noi ha i condizionamenti dei propri genitori umani, abbiamo imparato a riconoscerli e a modificarli, ma non possiamo sopprimere totalmente quei preziosi insegnamenti che ci hanno fatto soffrire permettendoci, tuttavia, di crescere.

La nostra famiglia umana è uno specchio di ciò che siamo: nelle nostre famiglie ci insultiamo, ci incolpiamo, ci critichiamo, ci odiamo, a volte ci picchiamo, eppure ci difendiamo, ci scusiamo, ci sosteniamo, ci amiamo, lottiamo per rimanere uniti…

Ed è per loro, per noi, per i nostri amici, per il nostro paese, per il nostro pianeta che ora dobbiamo lottare.

 

Dobbiamo entrare in guerra e per farlo dobbiamo armarci. Incanalare potente energia sarà la nostra arma vincente. Impariamo ad incanalare e sostenere più energia possibile. Impariamo a tenere alta la nostra frequenza, sempre. Non permettiamo più alle energie basse di alloggiare dentro di noi.

Innalziamo ora le frequenze, in modo da creare un solco profondo nei nostri corpi in cui l’energia troverà facilmente il modo di passare più e più volte finché metterà radici… Facciamolo adesso!

 

Carla

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